LA FUGA

Una notte che comincia quando meno te lo aspetti
Butta l’ancora alla strada di una donna
Che ti guarda senza amore eppure te lo ricordavi
Lei ti guarda ma non guarda già più te

Le parole se le urli son più grandi delle altre
E poi restano affilate conficcate nei tuoi sensi di colpa
Così grandi che oramai li porti a spasso come un cane
In questa notte cominciata poco prima delle tre
Lei si è stancata di te

Le parole se al telefono sono ancora più vicine
Ma non vengono ascoltate quando son troppo tardive
E ritorni alla tua strada che riflette il tuo profilo
E ormai perfino il piscio fuma

Il freddo si fa bagnato, l’orologio si fa lento
La strada sembra un obitorio di carcasse di auto blu
Sei rimasto il solo umano sveglio e non ti sembra più la sua città
Tu decidi di uccidere la notte solo perché
Lei si è stancata di te

Provi a leggere qualcosa a non pensare per un’ora
Troppo stanco troppo amaro ma puoi resistere ancora
Mentre il vento ti ricorda che non potrai più dormire
E maledici il giorno in cui non hai iniziato mai a fumare

Le città prima dell’alba sembrano prenderti in giro
Qualche gatto che ti guarda e ti senti sotto il tiro
Di quei muri ancora bui di quelle strade ancora sgombre
Che in silenzio sembrano urlar contro di te
Lei si è stancata di te

E ti trovi ad aspettare che si aprano i caffè
In cui entra chi fa pena insomma quelli come te
Invece scopri che i clienti che stan lì prima del sole
Sono pazzi appena evasi e tu sei il loro professore

Le parole non le usano fanno versi disumani
ma facendosi capire con i gesti delle mani
si rivolgono a qualcuno che ammuffisce al tavolino
sono lettere anormali,stanno ripetendo che
Lei si è stancata di te

Le parole che hai tenuto finalmente le puoi usare
La mattina tra le nuvole silenziosa lei ti appare
Però sfugge o sei tu lento e il suo treno è già partito
È cigolando che ti dice: “la tua notte più non c’è
E lei si è stancata di te”

 

Copertina Luciano De Blasi E I Sui Generis
Torna all'homepage