LA NEVE

Son nato benestante e come tutti i ricchi
Son nato in piena estate ma il sole non brillava
Mi han sempre raccontato gli amici dei miei vecchi
Che quel giorno di luglio vi giuro nevicava

L’infanzia l’ho passata con sette babysitter
E allora mi toccava di fare Biancaneve
Mio padre grande medico chirurgo rinomato
La clinica privata la faccia molto greve

E allora i diciott’anni mi fecero felice
La macchina sportiva col cambio sequenziale
A 180 all’ora avevo un po’ paura
Per non darlo a vedere io mi feci aiutare

Ed arrivò la neve la neve per guidare
La neve per uscire la neve a rimorchiare
Da allora fu la neve la neve per star sveglio
Due tiri e pochi soldi e mi sentivo meglio

Ma un giorno intorno ai venti mio padre mi parlò
Era la prima volta ed io mi emozionai
Mi disse: maledetto perché vent’anni fa
Invece di scopare io non me lo tagliai

Ti devi laureare e prendere il mio posto
La clinica, i pazienti le ville un po’abusive
Regali bustarelle donnine d’alto costo
Magari un’isoletta per le vacanze estive

Ed arrivò la neve la neve per studiare
La neve anche di notte neve per ereditare
E fu ancora la neve la neve sopra il foglio
la neve anche agli esami e li passavo meglio

e diventai chirurgo e andavo ad operare
e rifacevo i culi a ricche un po’ infelici
ma le isole oggigiorno sono davvero care
e allora continuavo a sfondarmi le narici

e mi comprai una casa da fare invidia a tutti
ed anche un trenta metri ma non l’ho mai usato
per aumentare i soldi non faccio più le ferie
ma è chic a Montecarlo tenerlo parcheggiato

ed ancora la neve la neve dentro il naso
neve per operare ma sto perdendo peso
ancora un po’ di neve la neve a colazione
e mi fa stare bene la neve del campione

E mi sposai due volte e feci qualche figlio
La neve mi ha distratto non riesco a dirvi meglio
però la notte in piedi a volte mi annoiavo
e allora molto spesso le donne le pagavo

ma a forza di tirare qualcosa non tirava
provai la donna grassa, l’asiatica la magra
la donna che ti picchia la donna con la fava
non smisi con la neve ci aggiunsi del viagra

e sempre la mia neve la neve per scopare
la neve nei festini nella mia villa al mare
la neve dentro il naso la neve dappertutto
la neve nel privè la neve sopra il letto

La neve tutto il giorno la neve è la mia vita
La neve che mi paga come una prostituta
Neve di tutto il mondo la compro solo io
La neve la mia sposa è lei il mio solo dio

Ho fatto cinquant’anni un sabato mattina
Io stavo lavorando ed il sole brillava
Il cuore mi è scoppiato ne è uscita cocaina
Non mi ricordo altro solo che nevicava

 

Copertina Luciano De Blasi E I Sui Generis
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