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NOTTE DI CITTA'
Lui si sveglia nella notte con quel battere continuo
Un rumore sordo e idiota che martella da tre ore
Pare venga da qui accanto casa del nuovo vicino
Tipo strano sempre teso non lo incontra quasi mai
Lei si sveglia nella notte con quel battere continuo
Un rumore spaventoso sarà quel nuovo vicino
Ha una faccia da maniaco e non parla con nessuno
Se lo incontra ha sempre un brivido ora cosa farà mai?
Per lui è il classico pignolo con un lavoro frustrante
Forse nell’economia quasi certo nelle banche
Per lei invece è preoccupante paranoico delirante
Un amante delle armi privo di lucidità
E quel battere continua nella notte di città
Sembra proprio fare a pugni con quella tranquillità
che ostentate nascondendo una rabbia primordiale
che sfogate immaginando cosa faccia quel maiale
Lui comincia ad alterarsi che domani si lavora
Come può riaddormentarsi con quel perfido rumore
Quel pedante di un vicino pianta i chiodi anche a quest’ora
Sta davvero esagerando meglio ci vada a parlare
Lei oramai terrorizzata dalla sua immaginazione
Quel vicino è un omicida un cannibale spietato
Sta uccidendo col martello c’è una vita da salvare
Lei si sente troppo in colpa deve andare a controllare
E quel battere continua nella notte di città
E voi due su per le scale per scoprire cosa fa
Che sia in corso un omicidio o un lavoro artigianale
Vi scontrate sulla porta della casa del maiale
Lei comincia ad implorare: vada avanti lei la prego,
quello è un pazzo criminale lo sentivo fin da giù
sta ammazzando a martellate quella santa della moglie
muoion sempre quelli buoni non la guarda la tivù?
Lui comincia a sghignazzare: cosa mai si è immaginata
Quale pazzo criminale quello è solo un pover’uomo
Sempre rigido e compito con la riga da una parte
sta attaccando un quadro al muro e fra poco finirà
E quel battere continua nella notte di città
Due persone in disaccordo sulla possibilità
Che al vicino stralunato che martella dalle tre
Piaccia uccidere la gente o soltanto il fai da tè
Lui si accorge con stupore che la porta non è chiusa
Quindi entra ma un timore gli ricorda suo papà
Che noioso ripeteva perché i vecchi ne hanno il vezzo
Che la verità da sempre come il naso sta nel mezzo
E lui non aveva torto il vicino tanto odiato
col martello nella mano sta fissando un quadro al muro
ma a guardare quel martello pare proprio insanguinato ai suoi piedi c’è la moglie senza neanche più un respiro ma a guardare quel martello pare proprio insanguinato
ai suoi piedi c’è la moglie senza neanche più un respiro
e quel battere finisce nella notte di città
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